Open Day all’Aero Club Milano – Intervista al Presidente

febbraio 07 20:07 2018 Print This Article

 Bresso, 4 Febbraio 2018

All’aeroporto di Bresso  si è tenuto il primo Open-Day del 2018 per presentare, agli appassionati di volo e ai futuri piloti, le importanti offerte formative in programma per il 2018. Durante l’Open-Day c’era la possibilità di vedere gli aeroplani della flotta di AeroClub Milano ed effettuare un volo di prova seguiti da un istruttore ma anhe quella di provare un simulatore di volo professionale.

Ospite speciale dell’Open-Day Alberto Porto: Il pilota-ingegnere che ha raccontato la sua impresa: volare dall’Italia all’Uruguay in soli cinque giorni a bordo dell’ultraleggero Risen. Alberto sarebbe dovuto arrivare con il suo “Risen” ma, causa condizioni meteo avverse all’aeroporto di Pavullo, non ha potuto farci vedere dal vivo il suo sensazionale veivolo.

Segue l’intervista al presidente di AeroClub Milano “Antonio Giuffrida”

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Ecco qualche foto dell’evento:

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Intervista al presidente di Aero Club Milano Antonio Giuffrida

 Come riuscite a coniugare al meglio le esigenze e interessi del mondo dell’AeroClub con quello delle attività di scuola volo? Si integrano bene?

 Sono realtà complementari nè divergenti nè  conflittuali anche perché spesso la naturale esperienza di chi ha conseguito un brevetto è di praticare l’attività che ha imparato. L’idea che L’AeroClub Milano abbia insieme la scuola di volo e un’attività di club che consiste nell’utilizzare una delle flotte più cospicue, sicuramente la più grande d’Italia e una delle più grandi d’Europa, significa avere la possibilità di dare un senso al brevetto che si ha acquisito. In alternativa bisognerebbe comprarsi un aereo che non è nelle disponibilità di tutti. Quindi consentiamo a coloro che non avrebbero la possibilità di acquistare un aereo di poter sperimentare il piacere di imparare a volare e poi dopo di praticare questa attività.

Quale l’attività più rilevante per l’aeroclub Milano?

 Indubbiamente la scuola volo. E’ quella più importante e direi anche caratterizzante della nostra attività. Il fiore all’occhiello dell’Aeroclub Milano è avere una scuola e cercheremo sempre più di rendere il punto di riferimento, non soltanto per chi vuole imparare a volare non professionale, ma anche per chi si avvicina al volo per finalità professionali.

Dalle attività della scuola quanti pensa che escano come piloti per scopi personali e per scopi professionistici?

In questo momento abbiamo il 70% che continua acquisendo altre licenze di volo, mentre il restante 30 % si ferma al primo brevetto di volo.

L’aeroclub di Milano come gestisce e promuove la sicurezza in volo ?

 Abbiamo uno staff di persone altamente qualificate che dedicano quotidianamente la loro attenzione su questi tipi di problematiche. Le faccio un esempio: Daniele Paggiaro è accountable manager che viene dalla compagnia aerea”AvioNord”. Per quanto riguarda la quality manager dell’officina abbiamo una giovane ingegnere che si chiama Maria Grazia Franco che sta collaborando con noi. Per non dimenticare tutti i nostri istruttori, e in general  tutti i dirigenti che  sono persone assolutamente caratterizzanti sotto questo aspetto.  Il rispetto delle regole e la sicurezza di chi frequenta i l nostro aeroclub sono il  punto di riferimento principale di tutta la nostra attività

Come vivete la crescente richiesta di attività ultraleggeristica ?

 E’ una bella domanda con un piccolo problema: all’interno della nostra attività c’è il divieto da parte di ENAC di poter svolgere questa attività. E’ però un mondo in grande ascesa che ha e deve avere il massimo rispetto perchè poi coinvolge migliaia e migliaia di piloti, ormai la maggioranza. Io credo comunque che anche alla luce di eventi drammatici che hanno coinvolto piloti di ultraleggeri noi di AeroClub Milano potremmo rappresentare un punto di riferimento per questo mondo collaborando per aumentare gli standard di sicurezza. Ad oggi è il massimo che possiamo fare visto che non possiamo svolgere questo tipo di attività all’interno del nostro sedime aeroportuale. Ho un grandissimo rispetto per questo mondo, spesso si vedono queste realtà come realtà di serie B, mntre sono realtà di serie A che si sviluppano anche grazie a questa assenza di regole a volte opprimenti. Nel mondo degli ultraleggeri ci sono indubbiamente meno regole e questo ha reso più affascinante l’ avvicinarsi a queste realtà. Diciamo che è una questione di equilibrio, del resto si vola anche grazie ad un principio di equilibrio, senza ingabbiare una realtà cosi piacevole, cosi bella e anche più agevole per quanto riguarda i costi. Certo però che  la necessita di fare in modo che la domenica sera tornino tutti a casa contenti non può venir meno. 

In futuro intendete ampliare il numero di velivoli presenti nella vostra flotta ?  

La risposta ovviamente dipende dai budget: Io personalmente ho ereditato un Aeroclub in gravi difficoltà economiche, quindi la prima cosa che dobbiamo fare è ripianare i debiti. Abbiamo una flotta che io definirei “Vintage” , a parte un paio di aerei equipaggiati di Garmin G1000 e qualcuno che è entrato recentemente sicuramente più giovane. La nostra flotta è particolarmente datata, avere degli aeroplani nuovi e più versatili aiuterebbe, però io non posso prescindere dal bilancio. C’è questa voglia ma sempre con oculatezza anche perchè l’aeroculb Milano non è mio, lo presiedo e basta. Devo lasciarlo a chi verrà dopo di me in migliori condizioni rispetto a come l’ho trovato.

Quali obbiettivi o nuovi progetti si pone l’aeroclub per il 2018?

Abbiamo un progetto molto ambizioso: diventare, per la prima volta nella storia dell’Aeroclub Milano e dell’aeroporto di Bresso, gestori dell’aeroporto che ci permetterebbe di realizzare mille sogni. Primo fra tutti quello di dare continuità alla nostra scuola che,fino ad adesso, ogni tre anni si smonta e riparte dato che ogni volta che le concessioni scadono bisogna rifare tutto da capo. E’ il grande miracolo che si verifica a Bresso ogni 3-4 anni. Viviamo un po’ come sull’Etna, ogni eruzione si riparte da capo. La possibilità di gestire l’aeroporto per i prossimi 20 anni significherebbe avere un tale margine di miglioramento e un tale margine per poter realizzare progetti che rappresenterebbero la novità. Se ENAC ci riterrà degni di assolvere a questo compito ci vedrà al cento per cento concentrati su questa realtà. Inoltre quest’anno ci sarà la seconda edizione della Borsa di studio “Roberto Manzaroli”. Stiamo realizzano in collaborazione con l’Automobile Club di Milano un progetto con le scuole finalizzato a diffondere il rispetto delle regole.

 

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A proposito dell'autore

Michele Cangemi
Michele Cangemi

Studente al quarto anno presso l’istituto tecnico aeronautico Maxwell di Milano. Appassionato di volo, di vela, fotografia e di computer. Fondatore del portale di informazione e cultura aeronautica "Tuttosulvolo.it"

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