Il lancio dello SPUTNIK: 60 anni fa il primo satellite artificiale nello spazio

Ottobre 04 19:25 2017

Costruito dai Sovietici lo Sputnik sancì l’inizio della  “Corsa allo spazio”

Era il 4 ottobre di 60 anni fa quando il primo satellite artificiale veniva lanciato in orbita. Da quel giorno era ufficialmente cominciata la corsa allo spazio il desiderio di battere il nemico sul tempo che vide per decine di anni un’aspra competizione tra Unione Sovietica e Stati Uniti d’America.

Lo Sputnik 1 rappresentava il primo tentativo riuscito di inviare il primo oggetto artificiale che trasmettesse un segnale ricevibile dalla Terra. Lo “Sputnik 1” fu un vero e proprio pioniere, rappresentando il primo di un susseguirsi di eventi che permisero di allargare la conoscenza dell’uomo oltre i confini della Terra.

Riproduzione dello Sputnik alla mostra NASA – A Human adventure (Milano)

Il lancio

Venne lanciato dal cosmodromo di Baikonur, situato nel centro dell’attuale Kazakistan, fu la prima base utilizzata per il lancio di missili a lungo raggio. Il programma Sputnik, ebbe inizio nel 1948, quando si percepì la possibilità di modificare missili militari da destinare al lancio di satelliti. L’annuncio del lancio avvenuto con successo venne dato a Radio Mosca tra il 4 e il 5 ottobre. Gli Americani, vennero presi in contro piede dall’Unione Sovietica. In Russo, Sputnik significa “compagno di viaggio” inteso come satellite in questo caso.

Il satellite era costituito da una sfera di alluminio di appena 60 centimetri di diametro che conteneva al suo interno un termometro e due trasmittenti (sulle frequenze 25 e 40 MHz, dotate di una potenza di circa 1 Watt).

Il satellite rimase in funzione per ventun giorni, durante i quali molti radioamatori si sintonizzarono sulle frequenze di trasmissione per riceve il primo segnale dallo Spazio.  Una volta scaricate le batterie il satellite si spense disintegrandosi durante il rientro nell’atmosfera.


Lo svantaggio degli States

Fin dai primi esperimenti, che ebbero inizio durante la guerra, gli Stati Uniti si trovavano in netto svantaggio rispetto ai concorrenti sovietici. Gli americani erano bloccati dal problemi tecnici nello sviluppo dei razzi.

Non molti anni dopo però, riuscirono ad eguagliare la dotazione tecnologica dei sovietici.

Ecco un filmato originale diffuso dall’URSS

Lo Sputnik in Italia

Alla mostra “NASA – A human adventure” (Ecco il mio racconto ), che ho visitato nella giornata dedicata alla stampa, è presente una fedele riproduzione dello Sputnik originale. L’astronauta italiano Maurizio Cheli e Luigi Pizzimenti hanno accompagnato i media in una visita guidata della mostra tra gli oltre 300 manufatti originali provenienti dalle missioni Apollo.

Qualche foto dello Sputnik:





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Michele Cangemi
Michele Cangemi

Studente al quarto anno presso l’istituto tecnico aeronautico Maxwell di Milano. Appassionato di volo, di vela, fotografia e di computer. Fondatore del portale di informazione e cultura aeronautica "Tuttosulvolo.it"

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