Tutto In Un Istante – Intervista a Maurizio Cheli

dicembre 22 07:02 2017

“Tutto In Un Istante – Le decisioni che tracciano il viaggio di una vita” – Un racconto ricco di passione e profonda dedizione.

Un libro che racconta le tappe del percorso professionale e personale di Maurizio Cheli a partire dagli anni dell’infanzia dove, ammirando i jet sfrecciare sopra la propria testa, decise che avrebbe fatto il pilota. Dopo gli impegnativi anni di studio al Liceo, affrontati sempre con passione e determinazione, giunge all’Accademia Aeronautica dove, oltre agli insegnamenti di natura militare, comincia a provare l’emozione del volo. Maurizio  racconta  il suo percorso che, passo dopo passo, lo ha portato prima a staccare i piedi da terra e poi a partecipare, nel ruolo di “Mission Specialist” (Ingegnere di volo), alla missione spaziale STS-75.

Un racconto il cui denominatore comune è quello di  “Mantenere la mente verso il proprio obbiettivo”, un mantra che unisce le pagine del libro. Al termine di ogni capitolo un “Debreiefing” che integra il racconto scritte da Marianne Merchez, che ha condiviso con Maurizio una parte importante della sua vita.

Il termine “Debriefing”,  utilizzato spesso in ambito aeronautico,  indica un’analisi postuma di un percorso come ad esempio un volo. Un percorso di pilota, astronauta e, non ultimo, di imprenditore di successo.  Dalle prime esperienze presso  presso la scuola di volo di Latina, dove corona per la prima volta il proprio sogno di volare, all’impresa nello spazio del 1996 nella quale, primo italiano, partecipa  ricoprendo il ruolo chiave di “Mission Specialist”. Oltre alle molteplici esperienze, sia come pilota sia come astronauta, Maurizio narra anche diversi episodi particolari della sua esperienza da pilota: dal il giorno in cui il suo Eurofighter ha vinto, in una dimostrazione della tecnologica italiana, contro la Ferrari guidata da Schumacher al giorno in cui ha stabilito il primato mondiale di velocità e durata di volo con l’ultraleggero elettricoSkySpark” realizzato da DigiSky.

Un libro che ho trovato estremamente affascinante per l’accuratezza e la modalità con la quale l’autore è riuscito a trasportarmi in questo viaggio ricco di passione e decisione. Un viaggio fatto di obbiettivi, sacrifici e istanti in cui una scelta può determinare lo sviluppo di uno dei tanti passaggi del proprio percorso professionale ed umano. Un libro che mi sento di consigliare vivamente a tutti e in particolare agli appassionati di Volo e di Spazio.

Segue un’interessante intervista che mi ha gentilmente concesso ↓

 

“Prima di essere pilota di aerei volevo essere il pilota della mia vita”

La sua Biografia:

Maurizio Cheli nasce a Modena il 4 maggio 1959. Nel 1978 entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983 ottiene l’incarico di pilota operativo da ricognizione sul celebre F-104G e nel 1988 si classifica primo del corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, diventando così pilota collaudatore sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.

Nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia partecipa alla missione STS-75 Tethered Satellite in cui ricopre, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. E’ stato responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon.

Io insieme all’Astronauta Maurizio Cheli alla Mostra NASA – Milano

Nel 2005 fonda CFM Air, una start up che si occupa della progettazione di velivoli leggeri avanzati e l’anno seguente DigiSky che sviluppa elettronica di bordo per velivoli sportivi.

Maurizio Cheli ha conseguito una Laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.

Tutto in un istante è il suo primo libro.

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Abbiamo Intervistato Maurizio Cheli

 

Maurizio Cheli a bordo dell’Eurofighter

Cosa rappresenta per te la passione per il volo?

Rappresenta un po’ tutta la mia vita, perchè fin da piccolo ho sempre sognato di volare. Non lo so neanch’io perchè… Nel senso che ho visto un aereo passare sopra la mia testa quando ero molto piccolo e in quel momento ho deciso di volare, di fare il pilota. Dal Pilota all’Astronauta il passo è veramente breve perchè ovviamente chi ama volare vuole sempre volare un po’ più in alto, un’po più lontano e un po’ più veloce. Quindi per me è tutto, rappresenta un senso di libertà di vedere le cose.

Cosa suggeriresti a chi vorrebbe intraprendere la carriera di pilota?

Innanzitutto il mestiere del Pilota bisogna sentirselo dentro, perchè non è un mestiere come un altro, una professione come un’ altra. Quindi è qualcosa che si deve fare con passione, non che le altre professioni non si devano fare con altrettanta passione, ma in particolare, secondo me, richiede molta passione, molti sacrifici, sopratutto al giorno d’oggi, e tanta determinazione. Però le soddisfazioni sono tante, è un mestiere tecnico ma allo stesso tempo molto fisico, per cui mette insieme tutte le sensazioni e i sensi che noi abbiamo nel nostro corpo.

Perché è importante continuare la ricerca nello spazio?

Maurizio Cheli in orbita a bordo dello Space Shuttle “Columbia” Missione STS-75

E’ importante, dipende cosa si intende per ricerca: La ricerca scientifica è indirizzata a trovare le nostre origini perchè una persona, guardando nello spazio è come se guardasse al nostro passato. Invece la ricerca diciamo più legata ai voli abitati è per migliorare e generalmente indirizzata a migliorare le nostre condizioni di vita sulla Terra. Quindi diciamo che ha questi due aspetti la ricerca nello Spazio.

In questo nuovo capitolo della tua vita, su quali progetti ti stai  focalizzando?

Adesso mi sto concentrando nel coltivare queste due piccole start-up (CFM-Air e Digi-Sky), che anno dopo anno stanno crescendo, e riuscire a a costruire qualcosa. Perchè far funzionare un’azienda vuole dire, non solo costruire qualcosa in senso materiale ma anche costruire sulle persone. Quindi delle persone che condividono con te gli stessi obbiettivi che danno una mano per realizzare i tuo sogni è un’altra sfida, una sfida ad un altro livello.

Maurizio Cheli in Volo con il “Dardo”

Cosa pensi dei velivoli sportivi che negli ultimi 20-30 anni sono stati protagonisti di una massiccia diffusione in Italia?

Penso che è il campo in Aeronautica, diciamo non militare e neanche civile-commerciale, dove si è avuta la più grande innovazione negli ultimi anni. Perchè è molto legata alla deregolamentazione che tutti i mezzi hanno sempre avuto, ha dato la possibilità di sperimentare tante soluzioni che su velivoli dell’aviazione generale non sarebbe stato possibile. Quindi è un campo dove c’è tanta innovazione che lascia tanta creatività, gran parte della quale utilizzabile per mettere a punto mezzi più performanti e più sicuri. 

Quali sono le peculiarità del “Dardo” ?

E’ un velivolo sportivo, con prestazione medio alte. Quindi si colloca nella fascia alta del mercato, è interamente costriuito in Fibra di Carbonio, è un velivolo al quale ho cercato di applicare una gran parte delle cose che avevo imparato nella mia attività professionale per cercare di renderlo più sicuro. Quindi molto sistemi, anche se sono molto semplici su velivoli di questo tipo, abbiamo cercato di realizzarli in modo tale da aiutare il pilota ed evitare che commetta errori, sbagli che possano compromettere la sicurezza del volo.

Quali emozioni si provano quando si ha il privilegio di vedere la terra dallo spazio?

Un’emozione unica: Vedere la terra dall’alto significa vederla con un’altra prospettiva. Soprattutto cambia la tua percezione dei colori, un po’ come sono rappresentati nella copertina del mio libro, perchè l’orbita è costituita da tre colori fondamentali: Blu, Nero e il Bianco. Il  Blu della Terra, il Nero del cielo e il Bianco delle nubi che la circondano.

Maurizio Cheli e l’Eurofighter

Cosa ha rappresentato per te essere il pilota collaudatore dell’Eurofighter, aereo leader tra i caccia di quarta generazione?

Per me è stata una grandissima avventura professionale perchè portare a maturità un velivolo ed un progetto completamente nuovo, dal punto di vista di un pilota collaudatore è il massimo a cui possa aspirare. Quindi è un aeroplano a cui sono particolarmente affezionato, non solo perchè è un grandissimo aeroplano, ma perchè ha rappresentato il completamento della mia esperienza aeronautica al più alto livello.

 

« Compresi immediatamente che sviluppare questo nuovo velivolo mi avrebbe fatto sentire realizzato professionalmente come pilota sperimentatore nel senso più ampio del termine. »

Maurizio Cheli, Tutto in un istante

 

Cosa si prova a pilotare un Aereo performante come l’Eurofighter? Quali differenze, peculiarità o caratteristiche comuni ha con gli aerei che ha avuto

Tre Caccia F104 “Starfighter, di cui Maurizio Cheli è stato Pilota Operativo

 modo di pilotare?

E’ un aeroplano sul quale sono state inserite le tecnologie più moderne, è un aeroplano estremamente manovrabile e anche estremamente potente. Permette di fare cose che con gli aeroplani precedenti erano impensabili. Dal punto di vista del pilota è qualcosa di fenomenale.

« L’Eurofighter, per darti un’idea, ha le stesse velocità di manovra dell’MB-339, ma le performance del vecchio F-104″Spillone” »

Maurizio Cheli, Emozioni a 9 G 

 

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Scheda bibliografica
Titolo: Tutto In Un Istante – Le decisioni che tracciano il viaggio di una vita
Autore: Maurizio Cheli
Editore: Minerva Editore
Genere: Autobiografia
ISBN: 9788873817628

Per condividere l’intervista su Facebook clicca QUI

Per rimanere aggiornati sulle ultime NEWS da Maurizio Cheli QUI trovate la sua pagina Facebook. Il Suo sito personale:

“ www.mauriziocheli.com  “

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Michele Cangemi
Michele Cangemi

Studente al quarto anno presso l’istituto tecnico aeronautico Maxwell di Milano. Appassionato di volo, di vela, fotografia e di computer. Fondatore del portale di informazione e cultura aeronautica "Tuttosulvolo.it"

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