A 100 anni dalla nascita della prima Torre di Controllo

Marzo 10 12:04 2020

Tra gli avvenimenti più importanti del settore aerospaziale vi sono sicuramente il primo volo di un aeroplano motorizzato dei fratelli Wright del dicembre 1903 e lo sbarco dell’uomo sulla Luna del 1969.

La prima Torre di Controllo realizzata presso l’aeroporto di Croydon in Regno Unito

Tra questi due eventi che hanno segnato nuove conquiste nel campo dell’aviazione si colloca la nascita del controllo del traffico aereo con la prima torre di controllo presso l’aeroporto di Croydon, 15 km a sud di Londra.  La nascita del controllo del traffico aereo si colloca infatti tra il 1920 e il 1922.  Con la fine della prima guerra mondiale il traffico aereo commerciale tra il Regno Unito e le principali città europee comincia a crescere in maniera esponenziale; nasce così l’esigenza di dover dotare l’aeroporto di Croydon, unico aeroporto situato nelle vicinanze di Londra, di una nuova forma di controllo del traffico aereo.

La Torre è stata costruita ad appena 5 m sopra il terreno ed equipaggiata delle tecnologie presenti all’epoca come la radio, già adoperata per comunicare tra piloti e operatori a terra senza però fornire alcun servizio ATS (Air Traffic Services). Dobbiamo ricordare che l’aviazione commerciale si basava su una navigazione a vista e stimata, condotta senza l’utilizzo delle radio-assistenze  che verranno implementate poco prima dell’inizio del secondo conflitto mondiale.

I primi controllori di volo fornivano un servizio di informazioni di traffico e informazioni meteorologiche che oggi potremmo, per determinati aspetti,  paragonare al servizio presente presso un AFIU (Aerodrome Flight Information Unit).

Un ulteriore ausilio venne dato dalla possibilità di rilevare la direzione di provenienza delle onde elettromagnetiche trasmesse dagli aeromobili che, dopo essere state calcolate manualmente e riportate su carta dal controllore,  venivano trasmesse ai piloti sotto forma di rilevamenti rispetto all’aeroporto, dando la possibilità di regolare al meglio il traffico in partenza ed in arrivo al campo.

Il piazzale dell’aeroporto di Croydon in una fotografia scattata dall’alto – 1929

Un sistema d’eccellenza per l’epoca ed utile sia per pilota che per il controllore. E’ necessario evidenziare come questa tecnologia  presentasse comunque notevoli limitazioni ed imprecisioni dovute principalmente a fenomeni meteorologici e imprecisioni degli strumenti.

Il primo messaggio “May Day”

Controllori del Traffico Aereo presso la torre di Croydon nel 1927

Tale espressione fu proposta nel 1923 presso l’aeroporto di Croydon da Frederick Stanley Mockford,  che considerò tale parola come una derivazione dell’espressione francese «venez m’aider!» (venite ad aiutarmi).  Lo scopo fu di creare un’espressione riconosciuta in tutto il mondo per identificare ogni messaggio di “distress(emergenza) dichiarato dal pilota.

Con gli anni l’utilizzo dell’espressione May Day si è allargata anche al mondo della navigazione marittima.

 

 

 

Altre curiosità sull’aeroporto di Croydon

Il vecchio terminal dell’aeroporto di Croydon oggi museo

L’aeroporto in realtà nacque nel 1915 come base operativa degli aerei utilizzati per difendere Londra dai dirigibili tedeschi Zeppelin. Successivamente al primo conflitto mondiale divenne il primo scalo internazionale del Regno Unito da dove era possibile raggiungere le principali capitali europee.

Nel 1918 l’aeroporto divenne sede della prima fabbrica di velivoli sul territorio britannico. Infatti venne scelto per la possibilità di poter  testare gli aeromobili senza doverli trasportare in un altro campo volo. E’ qui che nacque il de Havilland DH9, bombardiere leggero del 1920 che ebbe un enorme successo con oltre 4.000 esemplari prodotti e principalmente destinato alla Royal Air Force RAF.

de Havilland DH9

Lo scalo di Croydon in verità non venne adoperato solo per scopi bellici, infatti operavano regolarmente voli della Lufthansa da e per la Germania. Quando le tensioni tra i due Paesi cominciarono a crescere si notò che i piloti tedeschi cominciavano a compiere leggere deviazioni che si rivelarono tattiche al fine di mappare i territori in vista di futuri attacchi da compiere durante il secondo conflitto mondiale.

 

Tra le numerose personalità famose che passarono da Croydon vi fu anche Winston Churchill, successivamente primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945, che nel 1919 mentre stava prendendo lezioni di volo fece stallare a mezz’aria il proprio aeroplano. Fortunatamente nell’impatto il velivolo non prese fuoco e quindi insieme all’istruttore fu in grado di uscire vivo dall’incidente.

 

Fonte testo ed immagini: NATS (www.nats.aero)

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Michele Cangemi
Michele Cangemi

Studente al quarto anno presso l’istituto tecnico aeronautico Maxwell di Milano. Appassionato di volo, di vela, fotografia e di computer. Fondatore del portale di informazione e cultura aeronautica "Tuttosulvolo.it"

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